Calcio caos: Tavecchio dalle dimissioni alle accuse di molestie (e denunce)

Scritto il 22 Novembre 2017 da Gianni Salonna
Calcio

Calcio caos: Tavecchio dalle dimissioni alle accuse di molestie (e denunce)

Il calcio italiano sta vivendo la peggiore crisi dell’era moderna e Carlo Tavecchio ne è, suo malgrado, l’assoluto protagonista. Per i prossimi tre mesi continuerà a svolgere le mansioni ordinarie di presidente federale dopo aver rassegnato le dimissioni a furor di popolo. Licenziato Gian Piero Ventura, il numero uno della Figc sembrava intenzionato a restare, ma alla fine si è dimesso chiedendo anche un passo indietro (che non c’è stato) al Consiglio Federale. Una sfida nella sfida che per ora non ha fatto altro che aumentare il caos che impera nel calcio italiano dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Una “tragedia” sportiva ad economica, non solo per il sistema calcio.

Figc: il dopo Tavecchio

Subito dopo le dimissioni di Tavecchio si sono fatte diverse ipotesi: da quella del commissariamento, al ritorno di Franco Carraro, ex presidente costretto ad un passo indietro dai fatti di Calciopoli. Tra gli altri nomi sono spuntati anche quelli dell’attuale direttore Michele Uva, nonché di Pierluigi Collina, ex arbitro di fama mondiale. Le uniche certezze sono rappresentate dal fatto che lunedì prossimo, finalmente, la Lega Calcio si darà una nuova classe dirigente. Le dimissioni di Tavecchio, infatti, hanno liberato non solo la poltrona della Figc, ma anche quella della Lega, di cui era commissario straordinario. Sembra che all’improvviso il tappo sia stato tolto e che ora i club siano pronti, dopo anni di litigi, a convergere su una nuova dirigenza in grado di rilanciare il massimo campionato italiano.

Mandare via i responsabili dei disastri degli ultimi anni, non equivale infatti ad aver dato la soluzione. È fondamentale, infatti, che chi arriverà dopo dia realmente la svolta e se la soluzione per la Figc fosse davvero il ritorno di Carraro, secondo gli addetti ai lavori non è che ci sia tanto di che gioire.

Tavecchio e le presunte molestie

Tavecchio, intanto, continua a rimanere sulle prime pagine dei giornali, sia perché nella conferenza stampa d’addio se l’è presa un po’ con tutti, sia perché proprio in queste ore sono spuntate accuse nei suoi confronti di molestie. A denunciare le presunte avances ricevute da parte dell’ormai ex presidente Figc, una dirigente sportiva che ha anche annunciato tramite il proprio legale di avere a disposizione registrazioni audio e video in grado di provare i comportamenti poco consoni da parte di Carlo Tavecchio. Qualcuno ha parlato di rivelazioni ad orologeria, fatto sta che nei prossimi giorni, presumibilmente a metà della settimana prossima, la donna sporgerà regolare denuncia allegando il materiale in suo possesso.

 

L’ex presidente Figc si difende e con una nota inviata all’Ansa oltre a negare ogni addebito, minaccia querele nei confronti di chi lede e lederà la sua immagine. Insomma, l’era Tavecchio si chiude nel peggiore dei modi: al di là delle vicende personali (da Opti Pobà all’inferiorità delle donne, in questi anni gli scivoloni sono stati diversi), infatti, lascia in eredità un movimento calcistico italiano diviso e da riformare. Andandosene, l’ex presidente Figc ha rivendicato numerose vittorie, ma ad oggi, a parte la VAR (che pure sta denotando problematiche) di tangibile c’è ben poco. Urgono riforme concrete, dalla riduzione del campionato italiano di Serie A, attualmente a 20 squadre, all’istituzione delle squadre B, passando per una seria riflessione sul calcio giovanile, la fucina della nazionale del futuro che non potrà più permettersi di perdere altri appuntamenti mondiali.

SportGuide.it
Scritto da Gianni Salonna

Spinto dalla forte passione per il calcio, ma anche per gli altri sport, scrivo ormai da anni articoli sul calcio, volley, basket e altre discipline sportive.
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