L'impresa impossibile di 4 tifosi juventini Altamurani, da Altamura a Cardiff con una 500 del 1970.

Calcio

Il calcio, qui in Italia, è una cosa seria. Ce lo dimostrano anche quattro tifosi juventini originari di Altamura, pronti a seguire la loro squadra del cuore anche in capo al mondo e con ogni mezzo.

Antonio, Sandro, Francesco e Giuseppe hanno scelto di partire dalla loro amata Puglia lo scorso 26 maggio. Si sono muniti di una piccola Fiat 500, risalente al 1970. E hanno intrapreso un viaggio davvero tutto da raccontare, attraversando buona parte dello Stivale con un unico obiettivo: Cardiff. La capitale del Galles è pronta ad ospitare l'evento calcistico dell'anno, ossia la tanto attesa finale di Champions League. All'atto conclusivo della competizione, come ormai tutti sanno, sono riuscite ad accedere due compagini di alto rango quali la Juventus e il Real Madrid, che si sfideranno nella serata del 3 giugno. I quattro studenti universitari, devoti alla Vecchia Signora e ai suoi molteplici successi in campo nazionale, non hanno così voluto mancare all'assalto della coppa delle grandi orecchie, considerata come un traguardo definitivo per tutti coloro che amano in calcio in ogni sua forma.

L'obiettivo finale è stato quello di percorrere circa 2500 chilometri per raggiungere la città britannica, sede dell'evento tutto da immortalare. Un'avventura portata avanti per una settimana e proseguita in giro per l'Europa. Ma come è nata una follia del genere? Come spesso succede, tutto è iniziato da una semplice scommessa. Così come raccontato da Antonio, l'idea è venuta fuori in una serata uguale a molte altre, al tavolo di un bar. Nella serata in cui la Juve ha battuto il Barcellona 3-0 nei quarti di finale d'andata della Champions, quattro amici stavano sorseggiando uno spritz regalato da un milanista. Lo stesso Antonio aveva stabilito di voler raggiungere Cardiff e Sandro aveva aggiunto all'idea un aspetto romantico, ossia il tragitto a bordo della 500. Da una goliardata iniziale, il progetto ha subito preso forma. Ovviamente, la Juventus avrebbe dovuto superare anche la semifinale, riuscendoci in seguito alla doppia sfida contro il Monaco. Tuttavia, la preparazione era già iniziata da diverso tempo, in quanto i pugliesi juventini erano già convinti che il loro club avrebbe raggiunto la tanto sospirata finale.

I quattro tifosi sfegatati, dell'età compresa tra i 26 e i 33 anni, hanno iniziato il loro viaggio da Altamura con una sorta di pellegrinaggio a Roma. Una città scelta non a caso, in quanto nella Capitale la Juve si è aggiudicata la seconda Coppa dei Campioni della sua storia nel 1996, battendo gli olandesi dell'Ajax dopo i calci di rigore. Quindi, è arrivato il turno di Amatrice, comune colpito duramente dal sisma dello scorso anno del Centro Italia. Poi i ragazzi sono arrivati a Torino, città nella quale la Juve possiede la sua sede. È stato poi il turno di Parigi, altra città balzata agli onori delle cronache per un evento sfortunato, ossia la serie di attentati terroristici dello scorso 20 aprile. Si è proseguito con l'attraversamento del canale della Manica e l'arrivo a Londra, capitale del Regno Unito a sua volta colpita da un attentato il 20 marzo. Infine, nella notte compresa tra il 2 e il 3 giugno, l'arrivo a Cardiff per non far mancare il proprio calore alla loro squadra tanto amata.

Ma non è finita qui. Il gruppo ha deciso di portare con sé diversi piatti tipici della loro terra, distribuendoli a tutti coloro che avessero scelto di farsi una foto insieme a loro. Un pacco sarà sicuramente stato elargito alle vittime del terremoto di Amatrice. Ovviamente, tutto è andato avanti fino al definitivo esaurimento delle scorte. Ora non resta altro da fare che mettersi alla ricerca di quattro biglietti per poter assistere alla finale da una postazione privilegiata, cioè il Millennium Stadium della capitale del Galles. I giovani hanno scelto di utilizzare proprio la Fiat 500 in onore della famiglia Agnelli, che nel corso della sua storia è riuscita a condurre la Juventus ai vertici del calcio mondiale. Non mancano inoltre i risvolti romantici in questa vicenda. Infatti, Sandro, Francesco, Antonio e Giuseppe hanno dedicato la loro grande impresa ad un loro caro amico, Lorenzo, scomparso a causa della leucemia ad un'età molto giovane. Divertimento ed impegno per un viaggio tutto da ricordare e raccontare.

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