Gattuso al posto di Montella: è l’uomo giusto per il Milan?

Scritto il 27 Novembre 2017 da Gianni Salonna
Calcio

Gattuso al posto di Montella: è l’uomo giusto per il Milan?

È la notizia del giorno: Gennaro Gattuso al posto di Vincenzo Montella sulla panchina del Milan. Una decisione quasi inaspettata quella del club rossonero, almeno dal punto di vista della tempistica, anche perché il tecnico campano era stato “graziato” in momenti ben peggiori della prima parte di stagione. Dopo aver battuto con un sonoro 5-1 il modesto Austria Vienna, il Milan aveva ottenuto in anticipo la qualificazione ai sedicesimi di finale di Europa League, ma non è bastato a salvare la panchina di Montella. Domenica pomeriggio contro il Torino, infatti, è arrivato un pareggio al termine dell’ennesima prestazione non all’altezza tra le mura amiche di San Siro.

È così che nella notte Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli, di concerto con la nuova proprietà, hanno deciso per l’allontanamento del tecnico. Dopo 18 mesi, finisce così l’avventura di Montella sulla panchina del Milan, con un saluto del diretto interessato tramite il proprio profilo Instagram: "Lasciare il Milan fa molto male, ho cercato e provato a dare tutto me stesso per questa società ma accetto la decisione presa. Voglio ringraziare i giocatori e voi tifosi per i momenti belli che abbiamo passato insieme sperando che - evidenzia - il Milan arrivi là in alto dove gli compete. Io evidentemente ho fallito ma continuerò a tifare per questi colori".

Insomma, dopo un anno e mezzo, è lo stesso Montella ad ammettere di aver fallito gli obiettivi fissati dalla società, anche se bisogna effettuare una doverosa distinzione. Lo scorso anno è arrivata infatti una qualificazione all’Europa League ritenuta tutto sommato l’obiettivo minimo dalla dirigenza rossonera, ma dopo la faraonica campagna acquisti dell’estate 2017, ci si aspettava nettamente di più dell’attuale posizione in classifica, ossia un 7° posto a ben 18 punti di distacco dalla vetta.

Gattuso e il “vecchio cuore rossonero”

A Rino Gattuso ora il compito di risollevare le sorti dei rossoneri, anche se traspare un generale scetticismo nei confronti dell’ex centrocampista. Bandiera del Milan per tanti anni, Gattuso ha già incassato gli auguri di Silvio Berlusconi, ma sono in tanti a sottolineare che le sue esperienze passate di allenatore non siano state esaltanti. Sion, Palermo, Ofi Creta e poi due stagioni al Pisa, prima di sedersi sulla panchina della Primavera Milan. Fin qui le squadre di ‘Ringhio’ non hanno propriamente esaltato, anzi l’ex centrocampista calabrese è stato spesso accusato di praticare un calcio troppo “accorto” e poco propositivo.

È anche per questo che i tifosi del ‘Diavolo’ si sono sostanzialmente divisi in due frange: da una parte quelli che non vedevano l’ora di poter ammirare una bandiera rossonera sulla panchina, dall’altra chi non ritiene Gattuso una soluzione adeguata alle rinnovate ambizioni del club milanese. Si era partiti in estate con l’obiettivo minimo quarto posto, ma poi si è parlato addirittura di qualcosa in più dopo l’acquisto di Bonucci.

 

Non sempre, però, ad acquisti costosi corrispondono risultati esaltanti in campo ed è anche per questo, forse, che il Milan ha scelto Gattuso. Se non proprio un allenatore di grande esperienza, il nuovo allenatore potrà sicuramente portare nello spogliatoio il “vecchio cuore rossonero”. Del resto, da giocatore era uno che non mollava mai e il suo contributo è stato sempre elevato, sia a livello di club, sia con la nazionale italiana. Non è un caso, infatti, se nella bacheca può vantare, tra gli altri, due campionati di Serie A, due Champions League, un Mondiale per club e soprattutto la coppa del Mondo conquistata con l’Italia in Germania nel 2006.

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Scritto da Gianni Salonna

Spinto dalla forte passione per il calcio, ma anche per gli altri sport, scrivo ormai da anni articoli sul calcio, volley, basket e altre discipline sportive.
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