Milan: è di nuovo “Gigio caos”... con il contratto “pasticcio”

Scritto il 13 Dicembre 2017 da Gianni Salonna
Calcio

Milan: è di nuovo “Gigio caos”

Non sembra esserci pace per il Milan. Tornato alla vittoria con il Bologna, il club rossonero deve subito affrontare un’altra grana. Una vecchia grana, tra l’altro, ossia quella relativa a Gigio Donnarumma. L’estremo difensore rossonero ha firmato l’11 luglio scorso un nuovo contratto che lo lega al club rossonero fino al giugno del 2021, ma pare che il suo entourage, Mino Raiola tanto per intenderci, voglia invalidare questo accordo. La notizia è stata lanciata per primo dal ‘Corriere della Sera’: l’avvocato Rigo avrebbe già informato il Milan che la firma sarebbe invalidata dal fatto che Donnarumma sia stato quasi costretto a firmare sotto pressioni psicologiche.

Il contratto “pasticcio”

Quanto accadde in estate lo ricordano un po’ tutti, con un braccio di ferro quasi infinito tra Raiola e il diesse rossonero Mirabelli: alla fine, l’agente italo-olandese non si presentò in sede con Donnarumma per la firma del rinnovo, mentre l’avvocato Rigo lasciò Casa Milan per protesta in anticipo. Dopo la firma, secondo la ricostruzione dei giornalisti, il Milan depositò il contratto in Lega Calcio, senza però la clausola, che del resto non era stata controfirmata dal legale di Donnarumma. C’è chi parla di vero e proprio pasticcio, mentre dalla società rossonera lasciano trasparire tranquillità e ottimismo.

I quotidiani sportivi di oggi, mercoledì 13 dicembre, sono abbastanza divisi: secondo il Corriere dello Sport ci sarebbe l’ipotesi divorzio già a gennaio con Paris Saint Germain e Real Madrid in pole per assicurarsi le prestazioni del 18enne estremo difensore rossonero. La Gazzetta dello Sport, invece, sostiene che senza il clamore dei media, le parti sarebbero già in trattativa per trovare una soluzione che accontenti tutti. Qualora il contratto estivo fosse invalidato, infatti, a perderci più di tutti sarebbe la società rossonera: Donnarumma andrebbe in scadenza con il vecchio accordo a giugno 2018 e a partire dal 1° febbraio potrebbe accordarsi con altri club a parametro zero.

Negli ultimi giorni pare ci siano stati contatti “seri e costruttivi”: Fassone e Raiola si sarebbero incontrati definendo una sorta di via d’uscita. Nessuna cessione a gennaio, ma un addio estivo per 40 milioni di euro, come prevede già una delle clausole che avrebbe dovuto essere inserita in estate e ora al centro del giallo. Da non sottovalutare, inoltre, l’intreccio della possibile cessione con le difficoltà societarie del Milan. La partenza di Donnarumma non è direttamente legata al respingimento del Voluntary Agreement da parte dell’Uefa e alle conseguenti sanzioni da parte del Fair Play Finanziario, ma di sicuro aiuterebbe.

Donnarumma tira fuori il Milan dai guai?

 

Con la qualificazione alla prossima Champions League quasi impossibile e la prospettiva di giocare un’altra stagione in Europa League (a meno della vittoria finale proprio in questa competizione), l’estate prossima Fassone e Mirabelli potrebbero trovarsi nelle condizioni di vendere qualcuno dei pezzi pregiati. L’estremo difensore, a questo punto, diventerebbe il principale indiziato e alla fine il divorzio sarebbe anche più comprensibile per i tifosi, perché quantomeno servirebbe per tirare fuori la nuova proprietà da qualche guaio. Non c’è da fare i salti di gioia insomma, ma a mali estremi… estremi rimedi. Quello che doveva essere l’anno della rinascita, alla fine si è trasformato in un campionato di transizione, come lo stesso Fassone ha ammesso nei giorni scorsi, anche se dopo aver speso 230 milioni in estate ci si attendeva indubbiamente qualcosa in più.

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Scritto da Gianni Salonna

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