Nazionale: la prima Italia di Gigi Di Biagio (che non se ne vuole andare)

Scritto il 20 Marzo 2018 da Gianni Salonna
Calcio

Nazionale: la prima Italia di Gigi Di Biagio (che non se ne vuole andare)

Dopo la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia 2018, nasce la prima nazionale di Gigi Di Biagio, commissario tecnico dell’Under 21 promosso pro-tempore nella selezione maggiore. Dopo le convocazioni per le amichevoli contro Argentina e Inghilterra, il ct sta lavorando a Coverciano per avviare il nuovo corso azzurro, dal quale però potrebbe essere estromesso a giugno, quando la Figc potrebbe mettere sotto contratto un nuovo allenatore. Inutile pensarci sin da ora, però, perché Di Biagio non vuole essere una meteora e ha dichiarato chiaramente di voler mettere in difficoltà i vertici della Federcalcio. Forse anche per questo motivo le sue convocazioni sono state abbastanza conservatrici, con tanti senatori confermati e pochi volti nuovi, come quelli di Cutrone, Chiesa, Ferrari e Cristante.

Italia-Argentina: la probabile formazione azzurra

Secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport, la formazione anti-Argentina sarà molto simile a quelle proposte negli ultimi tempi da Giampiero Ventura, con capitan Buffon ancora una volta tra i pali e con il fardello del possibile ritiro sulle spalle. Assente Chiellini per infortunio, Di Biagio sembra intenzionato a schierare una linea a quattro composta da Florenzi a destra, Bonucci e Rugani centrali, uno tra Darmian e Spinazzola a sinistra. A centrocampo, invece, toccherà all’oriundo Jorginho agire in cabina di regia, mentre le mezzali dovrebbero essere da una parte Verratti e dall’altra uno tra Pellegrini (in vantaggio) e Cristante. Il tridente offensivo ha già due certezze: Immobile sarà il terminale offensivo, mentre partirà da sinistra Lorenzo Insigne, che ai tempi del Pescara ha fatto letteralmente faville assieme all’attuale bomber della Lazio. A destra, invece, tocca con ogni probabilità a Candreva, mentre il viola Chiesa partirà inizialmente dalla panchina.

Insomma, la nazionale di esordio per il nuovo CT avrà l’ossatura della vecchia guardia con qualche innesto della nuova generazione che Di Biagio conosce molto bene per aver già avuto in Under 21. Un cambio di rotta più netto, qualora ci sarà veramente, avverrà solo in estate, quando sarà definita meglio la questione panchina. In questi giorni, infatti, i commissari della Figc hanno sottolineato che la federcalcio sia già al lavoro per individuare un nuovo commissario tecnico, ma Di Biagio vuole giocarsi le sue chance e sfruttare l’opportunità che gli sarà data in queste due amichevoli. Sembra quasi che puntando sui giocatori esperti, il ct pro tempore punti a vincere e convincere per ottenere il prossimo biennio sulla panchina azzurra.

Di Biagio sogna la conferma

Rispondendo ad una precisa domanda, infatti, il tecnico della nazionale ha così replicato in conferenza stampa: "Due partite decisive per essere confermato? Questo non è importante: io sono un uomo federale, da otto anni. È una possibilità da sfruttare al massimo - ammette - , anch’io mi gioco qualcosa, certo, e in cuor mio cercherò di mettere in difficoltà i vertici: ma questa non è una priorità. Oggi abbiamo altri tipo problema: rilanciare la squadra, ridare passione e entusiasmo a tifosi che credo siano anche incuriositi da queste due gare. Nonostante la grande delusione di novembre non c’è altra strada che guardare oltre, ripartire in maniera immediata. Il passato non si cambia. Non siamo una nazionale top, ma neanche fra le peggiori. Si può rinascere, ripartire e con un po’ di pazienza ricreare una Nazionale importante. Perché ci sono giovani che stanno crescendo".

Insomma, il futuro è ancora di un azzurro un po’ sbiadito: tra il palazzo che si sta ricostruendo dopo le dimissioni di Tavecchio e il ricambio generazionale, i lavori sono ancora in corso e prima di parlare di rinascita è meglio rimanere con i piedi per terra.

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Scritto da Gianni Salonna

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